giovedì 4 agosto 2011

Come aquiloni

"Siamo come gli aquiloni: ci illudiamo di volare ma di fatto siamo strozzati dalla fune dell'insicurezza. Facciamo finta di lottare, facciamo fatica e rimaniamo sempre fermi, nel cielo. E lì, sulla porta dell'infinito osserviamo la nuvola più bella spiccare il volo, allontanarsi da noi, senza di noi. Per sempre." 

© Anto Superbat

4 commenti:

  1. ...chi tiene il filo del nostro aquilone ;)?...

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  2. Noi o meglio, una parte di noi... :)

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  3. ma io dico, ma ste nuvole che cavolo si allontanano sempre!?? forse hanno paura di condividere il filo?? o forse credono di saper volare meglio senza gli aquiloni? il succo resta che aquiloni e nuvole sono due specie diverse: il bello è che se due aquiloni si incontrano nel cielo i loro fili si intrecciano spesso irreparabilmente, e questo è bene; se invece nel cielo si incontrano due nuvole spesso ci scappa il temporale... Io sono sicuramente un aquilone!
    Grazie Super!

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  4. haahah belle osservazioni augu'!
    Lo sai per me qual'è il problema? quel filo... Le nuvole sono in moto ed è giusto che sia così,tenere delle nuvole in gabbia sarebbe tristissimo, la fine del mondo o meglio del cielo...
    Sono gli aquiloni ad essere chiusi nella loro paura di perdersi nel cielo... è la cosa strana, in tutto questo strano pensiero, è che (come dicevo a barbara) il filo dell'aquilone lo teniamo noi, o meglio una parte di noi! buona giornata augu'!

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