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domenica 20 marzo 2016

"Vita degli elfi" di Muriel Barbery, impressioni e citazioni


Appunti post lettura, miei impressioni, alcune citazioni e soprattutto no spoiler!

Una storia difficile da spiegare in cui tutto è chiaro fino a quando si sta leggendo.
Il protagonista è un mondo fantastico colmo di una strana "naturalezza magica" che riflettere e invita a superare certi limiti.
Il tema di mondi e specie che si scontrano può non essere originale ma nulla mi è sembrato scontato.
A fronte di tante descrizioni di ambienti e poca azione (almeno fino a metà libro) il ritmo resta sempre notevole. Questa caratteristica contribuisce a farmi dire che questo libro è speciale. 

martedì 17 marzo 2015

Fotografie e scritti di Alex Supertramp nel libro "Back To The Wild"

A ridosso dello scorso Natale mi sono imbattuto nella notizia della pubblicazione in Italia (grazie all’associazione di viaggi e turismo "No Borders Magazine"), con tiratura limitata, di "Back To The Wild": una raccolta di scritti e fotografie di Alex Supertramp ovvero Chris McCandless. 
Il suo viaggio avventuroso (non certo dilettantistico!) attraverso gli Stati Uniti fino all'ultima tappa, l’Alaska, è stato portato alla ribalta dall'incredibile film "Into the wild" (regia di un certo Sean Pen ed interpretazione perfetta di Emlie Hirsch) tratto dal libro scritto da Jon Krakauer: "Nelle terre estreme". 

Con il timore di trasformarmi in ciò che per primo io e poi Alex stesso odierebbe ovvero in un  collezionista di cimeli, e convinto che film e libro avessero detto tutto ciò che c'era da dire su di lui e la sua storia, non ho acquistato "Back to the wild" d'impulso. L'ho fatto dopo più di un mese, di ritorno da un bel giro per le vacanze di Natale. Perché la curiosità vince sempre, perché avevo bisogno di proseguire a viaggiare e perché in vista di un periodo complicato (a dicembre si dice sempre: "Si vedrà a gennaio" e poi si vede gennaio...) si ha sempre bisogno di buona compagnia. 

lunedì 19 marzo 2012

Il vero anticonformismo è conservare un senso critico: “Un giorno questo dolore ti sarà utile” di Peter Cameron


Un libro sulla crescita di un adolescente (diciottenne) di nome James. Spocchioso e sicuro, in realtà nasconde un disagio.

Il protagonista è costruito benissimo, mi ha convito! Per buona parte del libro, James nella sua diversità (annoiato e alienato ma allo stesso tempo genuino) sembra essere il più normale rispetto al resto dei personaggi: padre, madre, sorella e comparse varie.
Rifiuta il conformismo ma è solo una ribellione momentanea. James insegna ad essere convinti di ciò che si è; l'importanza delle parole e del donare confidenza a poche persone, quelle giuste e fidate (come sua nonna); a svolgere una vita normale, facendo scelte concrete, ma affrontarla in maniera non conformista. 

sabato 3 marzo 2012

Per capirsi e accettarsi un po' di più: "Fai bei sogni" di Massimo Gramellini

"Fai bei sogni" è un romanzo di formazione che mi sento di consigliare vivamente a tutti, adolescenti e adulti, a patto di volersi mettersi in discussione e svolgere un minimo di lavorio interiore che permetterà di trovare un po’ di sé in alcuni dei momenti superati dal protagonista durate il percorso di crescita.
È un libro per coloro che hanno subito un lutto o hanno avuto un’infanzia troppo sensibile (e chi non l’ha avuta), per chi vuole sorridere senza fare rumore, riflettere senza angoscia. È ricco di frasi da sottolineare (a matita!), insegna che il percorso di vita è uguale per tutti: momenti di smarrimento si alternano a momenti normali, ogni tanto la strada curva nonostante si voglia seguire un più comodo rettilineo.

venerdì 21 ottobre 2011

Per capire la concretezza dell'amore: "La felicità domestica", Lev Tolstòj



Prima di addentrarsi in questo libro è bene conoscere almeno vagamente, qual erano le idee di Tolstoj sull’amore:

“Mi pare che la maggior parte delle persone che si innamorano si trovano l’un l’altra in questo modo: si vedono spesso, civettano entrambi, e finalmente si convincono di essere innamorati rispettivamente l’uno dell’altra; e soltanto dopo di ciò, per la gratitudine che suscita in loro questo amore immaginario, cominciano ad amarsi reciprocamente.”
(Tratto da una lettera, scritta da Tolstoj a Andréevna, la sua fidanzata).