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giovedì 26 gennaio 2017

Durdle door (West Lulworth, UK)

Mancavo, mancavo e mancava una passeggiata nella natura.
Prima di arrivare in UK, quando pensavo a quello che sarebbe stato piacevole fotografare d'inverno, avevo in mente alle coste del sud. Immense distese, spezzate improvvisamente da spiagge e mare, posizionati una decina di metri più in basso.
Immaginavo tanto vento, tanto blu e onde rumorose.
Immaginavo benissimo.

Dopo la sveglia notturna, qualche km in macchina, passeggiata nel buio totale (per raggiungere un pezzetto di Jurassic Coast) tanto che per appurare la vicinanza del mare (io e la piacevole compagnia, in 3, numero perfetto) ci siamo affidati al suono violento delle onde. Dopo qualche errorino eravamo lungo il giusto sentiero.

mercoledì 25 maggio 2016

Preda dei venti


Giravo nel bosco in compagnia del vento che faceva gracchiare le foglie e sbandierare i rami. 
C'era un rumore che sembrava di essere in tanti, pure troppi. 
Che compagnia.
Ho cercato di rendere questo movimento, ho posizionato l'occhio nel mirino e mi sembrava di vedere tantissimi pezzi di quadri. 
L'idea dunque era quella di creare una foto che tendesse al dipinto.

                                                                              © Anto Superbat

domenica 20 marzo 2016

Cima, precipizio e la famiglia Hawking

Bocca della Selva è una frazione del comune di Cusano Mutri (Benevento) e lì c'è una ex-stazione sciistica. Ex perché gli impianti sono ormai dismessi. 
Io e due miei amici siamo saliti sulla pista da sci, a piedi,. E' stata una bella faticaccia ma una volta arrivati lì su, sul monte che si chiama Monte Porco (1625m), ho visto una natura bellissima. Un vero peccato che, proprio a causa della chiusura degli impianti, nessuno possa godere di questa bellezza. 

In questa foto il mio amico di passeggiate sta camminando sul bordo della cima; lo scatto mi ha fatto venire in mente che ogni cima può essere l'orlo di un precipizio. Insomma, in quel punto lì splendore e pericolo si uniscono in un baricentro di soggettivi momenti irrinunciabili. Evitare, di vivere almeno qualche passaggio della propria vita, in quel punto lì equivale a rinunciare un po' a tutto.
Certo è un azzardo, mi potrebbero dire molti. 

sabato 23 gennaio 2016

Ciaspolata sul Monte Mutria


Dopo circa due ore e mezza di cammino, con freddo giusto e fatica che avevo sottovalutato, siamo arrivati sul Monte Mutri, 1800m. 

domenica 15 novembre 2015

Domenica mattina, la spiritualità dei boschi


Credo che l'otturatore della macchinetta fotografica si sentisse a disagio a rubare la "scena uditiva" a foglie e brecciolina compresse dai miei scarponi. 
Ho navigato 

in un lago di foglie 

lunedì 24 agosto 2015

Monte Mutria in notturna - "Dietro LA FOTO" [6]


23/08/2015
I dubbi non erano pochi, salire a fine agosto, dopo giorni in cui scrosci di pioggia non erano mancati, sembrava azzardato (per gente poco esperta come noi): quanto freddo farà? L’umidità? 
La voglia di quest'avventura (e l'egoismo fotografico) ha però prevalso. Il buon senso ha spinto me e i miei compagni d'avventura a partire più tardi del solito per evitare di arrivare in cima e restare troppo tempo in attesa dell'arrivo del sole. 

- Sveglia alle 02:15. 
- Viaggetto in macchina da Cusano Mutri (Bn) a località Bocca della Selva.
- Ore 03:30 circa, torce alla mano, ci siamo messi in cammino. 



Sul monte Mutria c'è una casetta con dentro Sant'Antonio. 

domenica 16 agosto 2015

Zaino in spalla e corsa contro il sole - "Dietro LA FOTO" [5]

I giorni di ferie si assottigliano e l'altra notte mi è sembrato il caso di scaricare e riorganizzare gli scatti di questi giorni. 
Tanti i chilometri percorsi (per alcuni giorni potrei citarli con buona precisione, grazie al contapassi di cui mi sono innamorato), parecchie le vite incrociate e le strade sconosciute divenute per qualche giorno quotidianità. 

Ieri 
sulle spalle uno zaino con poca roba da mangiare  

martedì 14 luglio 2015

Primo quasi autoscatto quasi autoritratto - "Dietro LA FOTO" [4]

Il sabato sera d'estate, di solito, si sta a sbevazzare in un pub, io mi sciacquo la bocca con la vodka alla menta, altri ballano fino all'alba. 
Eppure guardando il cielo al confine con le montagne mi è scappata di mano la voglia, è proprio il caso di dire incontenibile, di salirci in montagna, per vedere le stelle più da vicino o meglio allontanarmi dalle luci della civiltà per far venir fuori il cielo, un po' come levigare un diamante grezzo. 


Sul piazzale di un belvedere, dopo aver scattato foto da ogni prospettiva reputata degna, magica e sognante dal mio occhio, ho pensato di poter perdere qualche secondo per scattare foto a persone inserite in nel posto naturale, perfetto, in cui stavamo vivendo quei minuti. Dopo un paio di prove con alcuni amici presenti, notata la buona riuscita mi sono chiesto: perché devono uscire bene loro? E io Da qui è nata la foto (quella in basso).

mercoledì 1 luglio 2015

Il bacio di Venere e Giove - "Dietro LA FOTO" [3]



Lucera, 30/06/2015

Venere, il puntino più luminoso sia per questioni di vicinanza sia perché più riflettente, incrocia Giove. Si guardano e sembrano avvicinare i loro corpi. Materia che si scruta, cincischia, ci gira intorno. 

Non è stata certo un'impresa cercarli nel cielo, vanitosi ed egocentrici, troppo luminosi per mimetizzarsi con le altre stelle.
Riappacificante, in aperta campagna prima e scrutando il castello di Federico II a Lucera (Fg), attendere il loro avvicinamento. 
Quasi fosse il rallenty del nostro miglior bacio. 



venerdì 20 marzo 2015

Occhi al sole, eclissi 2015 - "Dietro LA FOTO" [2]


In una pausa dal lavoro ho popolato, insieme a colleghi conosciuti e non, un terrazzo solitamente abbandonato. Abbiamo guardato allinearsi sole e luna. È stato bello interessarsi alle stravaganze del creato con entusiasmo e giusta leggerezza. "Bambinescamente".

E pensare che nel mondo in milioni, muniti di filtri più o meno idonei, si sono fermati a sbirciare, quasi a controllare che tutto filasse liscio come previsto.
Il sole, non abituato ad avere occhi addosso, sarà arrossito e si sarà sentito per qualche minuto,
magico
senza aspettare l'albeggiare o il tramontare,
in pieno giorno
come la luna
in piena notte. 


martedì 27 gennaio 2015

PASSIONI - "Dietro LA FOTO" [1]

Mi piace immaginare le passioni come angeli custodi, madri premurose generate dai loro figli. Un magico processo contro natura. 
Coltivare passioni sul ciglio della strada che quotidianamente si calpesta, significa trasformare quella strada in un sentiero e avere attorno un giardino, come quelli dei quadri di Monet, dove fermarsi di tanto in tanto 
e respirare, 
e scrutare, 
non più soltanto terra bruciata.